Tastiere e Synths

Tastiera pianoforte per iniziare: quanti tasti servono e quali funzioni contano davvero

Vuoi iniziare a suonare, ma non sai se prendere una **tastiera** o un **pianoforte digitale**? E poi: **quanti tasti servono davvero**? 61, 76, 88? E tutte quel...

Vuoi iniziare a suonare, ma non sai se prendere una tastiera o un pianoforte digitale? E poi: quanti tasti servono davvero? 61, 76, 88? E tutte quelle funzioni (ritmi, schermo, app, lucine)… sono utili o solo distrazioni?

In questa guida vediamo in modo semplice e pratico:

  • differenza tra tastiera e pianoforte digitale per chi parte da zero;
  • quanti tasti ha senso avere per iniziare (e per non pentirsi dopo 6 mesi);
  • le funzioni che contano davvero per studiare e divertirsi;
  • come orientarsi tra budget diversi senza buttare soldi.

Per cominciare a farti un’idea dei modelli reali, puoi dare un’occhiata a:


1. Tastiera o pianoforte digitale? Da dove partire

1.1 Tastiera elettronica

La tastiera (spesso 49 o 61 tasti) è pensata per:

  • chi vuole sperimentare un po’ di tutto (piani, organi, synth, fiati, batteria…);
  • chi si diverte con ritmi, accompagnamenti automatici, basi integrate;
  • bambini o principianti che non sanno ancora se continueranno.

Pro:

  • costa meno;
  • è leggera e facile da spostare;
  • ha tanti suoni e accompagna da sola.

Contro:

  • tasti di solito non pesati (feeling diverso dal pianoforte);
  • estensione ridotta se vuoi studiare seriamente;
  • il rischio è abituarsi più a "giocare" che a studiare.

1.2 Pianoforte digitale

Il pianoforte digitale (spesso 88 tasti, tasti pesati) è pensato per:

  • chi vuole studiare pianoforte sul serio (classico, moderno, jazz);
  • chi cerca un feeling simile a un piano acustico ma con volume regolabile;
  • chi magari un domani passerà a un acustico.

Pro:

  • 88 tasti come un pianoforte vero;
  • tasti pesati o graded hammer;
  • migliore base tecnica per lo studio.

Contro:

  • costa in genere di più rispetto a una tastiera base;
  • è più grande e pesante.

Se il tuo obiettivo è davvero imparare a suonare il piano, meglio orientarsi da subito su un pianoforte digitale 88 tasti o almeno su una tastiera pesata.


2. Quanti tasti servono davvero per iniziare?

Qui entriamo nella domanda chiave.

2.1 49 tasti (4 ottave)

Adatti a:

  • bambini piccoli;
  • chi vuole solo giocare con i suoni e imparare melodie semplici.

Limiti:

  • troppo pochi per studiare seriamente;
  • diversi brani classici e moderni non ci stanno.

2.2 61 tasti (5 ottave)

Sono il formato classico di molte tastiere entry level.

Vanno bene se:

  • vuoi iniziare a capire se ti piace suonare;
  • non hai ancora deciso se studiare pianoforte o usare la tastiera "a orecchio".

Limiti:

  • per lo studio pianoforte strutturato (esame, conservatorio, metodo classico) prima o poi ti staranno stretti.

Puoi vedere qualche esempio in tastiere 61 tasti per principianti.

2.3 73/76 tasti

Un compromesso interessante:

  • più estensione delle 61;
  • strumenti spesso pensati per live e uso ibrido.

Per chi inizia, sono utili se:

  • suoni soprattutto pop/rock;
  • vuoi qualcosa di meno ingombrante di un 88 tasti ma più completo di una 61.

2.4 88 tasti

Sono lo standard dei pianoforti veri.

Perché hanno senso anche per chi inizia:

  • puoi studiare qualunque brano senza limiti di estensione;
  • ti abitui da subito alla meccanica corretta;
  • non sentirai il bisogno di cambiare strumento dopo un anno.

Se il budget lo permette, puntare a un pianoforte digitale 88 tasti è spesso la scelta più lungimirante.


3. Tasti: pesati, semipesati, dinamica

Non conta solo quanti, ma anche come sono i tasti.

3.1 Tasti non pesati

  • leggeri al tocco, tipici delle tastiere economiche;
  • facili per partire, ma non allenano la mano come un pianoforte.

3.2 Tasti semipesati

  • un po’ più resistenti;
  • compromesso tra tastiera e pianoforte;
  • vanno bene per chi suona un po’ di tutto.

3.3 Tasti pesati (hammer / graded hammer)

  • imitano la meccanica del pianoforte;
  • più pesanti nei bassi, più leggeri negli acuti;
  • ideali per studio serio e tecnica pianistica.

3.4 Dinamica (touch response)

Qualunque tastiera/pianoforte tu scelga, verifica che abbia tasti dinamici:

  • se premi piano → suono piano;
  • se premi forte → suono forte.

È fondamentale per imparare espressività, non solo posizioni delle dita.


4. Le funzioni che contano davvero (e quelle meno importanti)

4.1 Funzioni davvero utili

  • Metronomo integrato → indispensabile per studiare a tempo;
  • ingresso pedale sustain → fondamentale per sviluppare la tecnica del pedale;
  • uscita cuffie → ti salva con vicini e famiglia;
  • alcuni suoni base: piano, piano elettrico, organo, pad/archi.

Se vuoi usare lo strumento anche in studio:

  • USB/MIDI per collegarlo al computer;
  • possibilità di usarlo come master keyboard.

4.2 Funzioni carine ma non essenziali

  • centinaia di suoni che non userai quasi mai;
  • accompagnamenti automatici complessi;
  • schermi colorati pieni di menu.

Non sono sbagliati, ma per chi inizia spesso sono più distrazione che aiuto.


5. Budget: quanto spendere davvero per iniziare

5.1 Se vuoi “provare e vedere”

Può bastare:

  • una buona tastiera 61 tasti con tasti dinamici e ingresso pedale;
  • magari cercando nell’usato per salire un po’ di livello.

Dai un’occhiata a tastiere economiche per iniziare.

5.2 Se sai già che vuoi studiare

Ha senso investire in:

  • pianoforte digitale 88 tasti pesati;
  • o almeno in una tastiera 88 tasti pesata, anche senza mobile.

Puoi filtrare pianoforti digitali per studio e valutare nuovo o usato.

5.3 Nuovo o usato?

  • Nuovo → garanzia, nessuna incognita.
  • Usato → sali di fascia allo stesso prezzo.

Nell’usato controlla sempre:

  • che tutti i tasti funzionino;
  • che non ci siano rumori meccanici strani;
  • che manopole, pulsanti e connessioni siano stabili.

6. Checklist rapida per scegliere

Prima di comprare, chiediti:

  1. Vuoi studiare pianoforte o solo divertirti con una tastiera?
  2. Hai spazio per un 88 tasti o meglio qualcosa di più compatto?
  3. Ti serve l’uso con il PC/DAW (quindi USB/MIDI)?
  4. Suonerai spesso in cuffia?
  5. Preferisci un solo buon suono di piano o tanti suoni diversi?

Poi confronta gli annunci su Muviber filtrando tra:


FAQ – Domande frequenti su tastiere e pianoforti per iniziare

Per iniziare è meglio una tastiera o un pianoforte digitale?

Se il tuo obiettivo è studiare pianoforte sul serio, meglio un pianoforte digitale 88 tasti pesati. Se vuoi solo capire se ti piace suonare e divertirti con suoni e ritmi, una buona tastiera 61 tasti può bastare per iniziare.


Con 61 tasti posso studiare lo stesso?

Per iniziare sì, soprattutto se lavori su brani semplici. Ma se lo studio diventa serio, prima o poi sentirai il limite e ti servirà un 88 tasti per sfruttare davvero il repertorio.


I ritmi e gli accompagnamenti automatici aiutano davvero?

Possono motivare all’inizio, ma non sostituiscono lo studio. Se diventano il centro di tutto, rischiano di distrarti da tecnica, timing e lettura.


Devo per forza avere i tasti pesati?

Se vuoi studiare pianoforte, sì, il prima possibile. Puoi partire con altro, ma prima o poi dovrai affrontare la meccanica pesata per sviluppare davvero tecnica e controllo.


Posso usare la tastiera/pianoforte anche per registrare con il PC?

Sì, se ha USB o MIDI puoi collegarla al computer e pilotare strumenti virtuali. In questo caso cerca tra gli annunci modelli con connessioni dedicate alla produzione.


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