Pedali cassa: singolo vs doppio, trasmissione diretta vs a catena
Se sei batterista o stai iniziando a registrare batteria in casa, prima o poi arrivi sempre lì: > Che pedale cassa prendo? E da lì partono altre due domande c...
Se sei batterista o stai iniziando a registrare batteria in casa, prima o poi arrivi sempre lì:
Che pedale cassa prendo?
E da lì partono altre due domande chiave:
- meglio single o double pedal?
- meglio trasmissione direct drive o a catena (chain drive)?
In questa guida vediamo:
- pro e contro single vs double pedal;
- differenze reali tra direct drive, catena singola e catena doppia;
- come queste scelte cambiano il feel sotto il piede e il suono;
- cosa ha più senso in base a genere, contesto e livello.
Per guardare pedali reali (anche usati) puoi partire da:
1. Single vs double pedal: cosa cambia davvero
1.1 Single pedal
Il classico pedale singolo:
- un solo battente;
- costruzione in genere più semplice;
- meno parti mobili da gestire e manutenere.
Vantaggi:
- sensazione diretta, spesso più controllo sul groove;
- meno peso da portare in giro;
- costi più bassi a parità di qualità.
È la scelta naturale per:
- rock, pop, funk, soul, R&B;
- jazz, fusion, musica più dinamica;
- batteristi che suonano soprattutto groove solidi, non pattern estremi di cassa.
1.2 Double pedal
Il doppio pedale aggiunge:
- un secondo battente;
- collegamento tra footboard principale e secondaria (barra + trasmissione);
- più regolazioni (bilanciamento tra i due battenti, spring tension, ecc.).
Vantaggi:
- possibilità di pattern molto veloci di cassa (metal, prog, modern rock);
- fill creativi e figure binarie/ternarie usando entrambi i piedi;
- sviluppi una coordinazione diversa tra gamba destra e sinistra.
Contro:
- più peso e ingombro;
- più parti mobili = più cose che possono allentarsi o rompersi;
- prezzo più alto.
È la scelta tipica per chi suona:
- metal, prog, djent, hardcore;
- rock moderno più aggressivo;
- generi dove la cassa diventa quasi uno strumento melodico/ritmico a sé.
2. Direct drive vs chain drive (catena singola / doppia)
La trasmissione collega la pedana al cam (la parte che muove il battente). Qui si giocano moltissime sensazioni sotto il piede.
2.1 Direct drive
La pedana è collegata direttamente al cam con una leva rigida, senza catena.
Caratteristiche:
- risposta molto immediata;
- sensazione "on/off" più netta;
- ritorno del battente veloce.
Pro:
- grande precisione nei colpi veloci;
- ottimo per dinamiche controllate (ghost note, colpi leggeri e forti nello stesso pattern);
- meno gioco meccanico.
Contro:
- qualcuno lo percepisce come "troppo rigido";
- feel diverso dai pedali a catena classici (serve un po’ di adattamento, soprattutto se vieni da anni di chain drive).
2.2 Chain drive (catena singola)
La soluzione classica:
- una catena singola collega pedana e cam.
Caratteristiche:
- feel leggermente più "morbido";
- un minimo di gioco meccanico (che però tanti batteristi trovano naturale);
- diffuso su tantissimi pedali entry e mid‑level.
Pro:
- sensazione familiare (è più facile sentirsi subito a casa);
- in genere costi più accessibili;
- facile da manutenere (la catena è robusta, si sostituisce se serve).
Contro:
- meno sensazione di "linea retta" rispetto al direct drive;
- su pedali economici può tradursi in risposta meno precisa ad alte velocità.
2.3 Double chain (catena doppia)
Variante della catena: due file di maglie affiancate.
Caratteristiche:
- maggiore stabilità laterale;
- sensazione più solida sotto al piede;
- molto usata su pedali di fascia media e alta.
È un buon compromesso per chi vuole:
- robustezza;
- feel classico;
- risposta più precisa rispetto alla catena singola.
3. Feel, velocità e controllo: come scegliere in base al piede (non solo al genere)
Al di là delle etichette, la scelta è molto personale.
Domande utili:
- Tendi a spingere forte o a suonare più di caviglia?
- Fai molti colpi doppi e pattern veloci o soprattutto groove lenti/medi?
- Preferisci sentirti "elastico" o con un pedale che segue ogni micro‑movimento?
Indicazioni generali:
- se ami il controllo millimetrico e studi molto la tecnica piede, il direct drive ti potrebbe piacere;
- se ti piace un feel più "classico" e flessibile, la doppia catena è spesso la scelta più equilibrata;
- la catena singola ha senso se cerchi leggerezza e semplicità.
4. Generi, contesto e livello: cosa ha senso davvero
4.1 Sei all’inizio
- Un buon pedale singolo a catena (magari doppia) è spesso la scelta migliore.
- Impari tecnica e controllo senza il "rumore" del doppio pedale.
Non serve un direct drive top di gamma: è più importante studiare la meccanica del tuo piede.
4.2 Suoni rock, pop, funk, cover band
- Single pedal robusto, risposta consistente;
- scegli tra catena doppia e direct drive in base al feel che preferisci;
- punta su un pedale che riesce a fare bene dal pianissimo al fortissimo.
4.3 Suoni metal, prog, djent
- Doppio pedale quasi obbligatorio se la musica lo richiede;
- molti batteristi in questi generi scelgono direct drive o doppia catena per velocità e stabilità;
- assicurati di poter regolare angolo del battente, tensione molla, altezza pedana.
Su Muviber puoi filtrare e confrontare modelli diversi:
4.4 Studio, registrazione e situazioni ibride
Se registri spesso:
- un buon single pedal silenzioso meccanicamente è oro;
- controlla che non faccia troppo rumore di molle/catena sui microfoni.
Per chi lavora tra live e studio, spesso un single di qualità alta + eventuale secondo doppio pedale per i contesti heavy è la combinazione più furba.
5. Dettagli che fanno la differenza (e che spesso trascuriamo)
- Beater: feltro, plastica, legno, 2/4 facce… cambiano attacco e volume.
- Cam: rotondo vs eccentric: risposta più lineare o più "esplosiva" alla fine della corsa.
- Regolazioni indipendenti: altezza pedana, angolo beater, tensione molla.
- Piastra base: pedale con base plate è più stabile, senza base è più leggero.
Sono tutte cose che i video raramente spiegano in profondità, ma che dal vivo senti subito.
6. Check veloce prima di comprare un pedale (nuovo o usato)
Quando guardi un annuncio o sei in negozio, controlla:
- Scorrevolezza: spingi la pedana a mano, guarda se il battente torna fluido.
- Gioco laterale: muovi la pedana destra/sinistra, non deve ballare troppo.
- Rumori strani: scricchiolii, cigolii, colpi metallici sospetti.
- Stato della catena / direct link: usura, maglie piegate, viti mancanti.
- Completezza: viti, molle, battenti originali o sostituzioni dichiarate.
Su Muviber, nelle foto di un pedale cassa usato, vale la pena guardare con attenzione:
- giunzioni della catena;
- sede delle molle;
- attacco al cerchio della cassa.
FAQ – Kick pedals: single vs double, direct vs chain drive
Un principiante dovrebbe partire da un double pedal?
Di solito è meglio iniziare con un single pedal. Ti aiuta a costruire una base solida di controllo, timing e dinamica. Il double si può aggiungere dopo, quando il genere che suoni lo richiede davvero.
Il direct drive è sempre "migliore" della catena?
Non è migliore in assoluto, è solo diverso. Il direct drive è più immediato e preciso, ma alcuni batteristi preferiscono il leggero "gioco" e la morbidezza della catena, soprattutto in generi groove‑oriented.
La catena singola è sinonimo di pedale economico?
No. Ci sono ottimi pedali a catena singola. È vero che molti entry‑level usano la catena singola, ma il fattore decisivo è la qualità generale del pedale, non solo il tipo di trasmissione.
Il double pedal serve solo nel metal?
No. Anche in fusion, prog, pop moderno o colonne sonore può essere usato in modo musicale e sottile. Detto questo, se nel tuo repertorio non compaiono pattern veloci di cassa, è perfettamente legittimo farne a meno.
Vale la pena investire tanto nel pedale o è meglio concentrarsi sui piatti e sul rullante?
Se fai molta musica groove‑driven, un pedale affidabile e regolabile fa una grande differenza sia sul feel che sul suono. Allo stesso tempo, rullante e piatti restano centrali. In pratica: meglio un setup equilibrato dove nulla è il collo di bottiglia.
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