Pedali

Guida all’acquisto “direct rig” compatto: TONEX One vs mini modeler vs floor unit full-size

Il **direct rig** (chitarra → pedaliera/modeler → PA/FRFR/IR) non è più una soluzione “di ripiego”: nel 2026 è spesso la scelta più **coerente** per live, prove...

Il direct rig (chitarra → pedaliera/modeler → PA/FRFR/IR) non è più una soluzione “di ripiego”: nel 2026 è spesso la scelta più coerente per live, prove, fly dates e content creation.

La domanda vera non è “suona bene?” (quasi tutto può suonare bene), ma:

  • quanto sei disposto a preparare a casa vs gestire dal vivo;
  • quanto controllo ti serve al piede;
  • quanto vuoi dipendere da un computer/app;
  • quanta scalabilità vuoi (oggi minimale, domani più complesso).

Questa guida confronta tre famiglie:

  1. TONEX One (micro amp capture player)
  2. Mini modeler (unità compatte con routing/FX)
  3. Floor unit full-size (workstation da palco)

Link utili su Muviber:


1. Prima di scegliere: 7 domande che ti evitano l’acquisto sbagliato

  1. Quanti suoni ti servono davvero in scaletta? (3? 10? 40?)
  2. Serve cambio scena istantaneo (strofa/ritornello/solo) o bastano 2–3 preset?
  3. Userai in-ear o wedge/FRFR? Hai bisogno di stereo?
  4. Hai un backline stabile o ti capita spesso PA diverse?
  5. Ti serve loop effetti per pedali esterni? (drive analogici, mod preferite)
  6. Vuoi anche registrare (USB), reamp, practice in cuffia?
  7. Quanto ti pesa la complessità: programmazione (prima) vs gestione (durante)?

Se rispondi con onestà, il 70% della scelta è fatta.


2. Le tre categorie, spiegate “da palco”

A) TONEX One (micro player di amp capture)

Che cos’è in pratica

Un pedale ultra-compatto pensato per suonare Tone Models (amp/rig catturati) con un controllo live essenziale.

Pro

  • suoni “amp-like” quando i modelli sono buoni
  • dimensioni e peso ridicoli: perfetto come rig minimale o backup
  • filosofia: pochi suoni solidi

Contro

  • controllo al piede limitato: se vuoi molte scene, devi aggiungere hardware o cambiare categoria
  • workflow più “preparazione a casa” (no display, gestione via app/desktop)

A chi lo consigliamo

  • cover band/tribute con scaletta lineare (clean/crunch/lead)
  • chitarristi che vogliono un rig di emergenza serio
  • chi suona spesso direct e vuole ridurre al minimo la board

B) Mini modeler (compatti, con FX e routing)

Che cosa sono in pratica

Unità piccole che combinano: amp/cab, IR, FX, preset, snapshot/scene (dipende dal modello) con un numero limitato di footswitch.

Pro

  • più flessibilità: routing, FX, snapshot, MIDI (spesso)
  • più controllo dal vivo rispetto a un micro-pedale
  • equilibrio tra portabilità e “capacità”

Contro

  • schermo e menu piccoli: dal vivo serve disciplina
  • se vuoi davvero tanti suoni/scene, arrivi al limite

A chi lo consigliamo

  • chitarristi che vogliono direct rig completo ma leggero
  • chi alterna band, progetti e setlist diverse
  • chi vuole integrare 1–2 pedali esterni senza portarsi dietro una workstation

C) Floor unit full-size (workstation da palco)

Che cosa sono in pratica

Pedaliere grandi con amp/cab/IR, FX avanzati, routing complesso, scene/snapshot, IO complete, spesso doppie catene e gestione “da show”.

Pro

  • massima affidabilità operativa: tutto sotto i piedi
  • snapshot/scene potenti: cambi completi senza panico
  • IO complete: loop, XLR, MIDI, routing pro

Contro

  • peso/ingombro e setup più lunghi
  • costo più alto e rischio “overkill” se non ti serve davvero

A chi lo consigliamo

  • tournée, show con cambi suono frequenti e precisi
  • musicisti che fanno anche synth/voce/looping (dipende dalla unit)
  • chi vuole un rig unico che copre tutto senza compromessi

3. Confronto rapido (tabella da salvare)

Aspetto TONEX One Mini modeler Floor unit full-size
Portabilità Altissima Alta Media
Controllo al piede Basso Medio Alto
Routing/FX Essenziale Buono Avanzato
Setup “prima del live” Alto Medio Medio
Gestione live Semplice se 3 suoni Buona Ottima
Scalabilità Limitata Media Alta
Ideale per minimal rig / backup gig seri + leggero show complessi

4. Tre profili (scegli il tuo)

Profilo 1 — “Tre suoni e suono”

Esigenza: clean / crunch / lead, setlist stabile.

Scelta tipica: TONEX One.

Perché: più che potenza, ti serve affidabilità e coerenza. Se prepari bene i preset e li liveli, hai un rig credibile con zero ingombro.


Profilo 2 — “Cover band intelligente”

Esigenza: tanti generi, ma non vuoi una workstation.

Scelta tipica: mini modeler.

Perché: puoi gestire snapshot, effetti e variazioni senza aggiungere mille pedali. È il “punto dolce” per molti live.


Profilo 3 — “Show con regia”

Esigenza: cambi suono precisi, scene, routing, magari due chitarre/accordature.

Scelta tipica: floor unit full-size.

Perché: in questo mondo il tempo sul palco vale più del peso in valigia.


5. Monitoraggio e uscita: la parte che nessuno racconta (ma fa tutto)

Un direct rig è forte quanto la sua uscita.

Se vai in PA

  • porta una DI affidabile (o usa uscite bilanciate se le hai)
  • chiedi sempre: ingresso line o mic? (eviti gain staging sbagliato)

Se vai in FRFR

  • considera che due FRFR diverse possono cambiare il feel più di quanto pensi
  • usa un EQ globale per adattarti, non rifare ogni preset

Se usi in-ear

  • prevedi un minimo di “room”/ambience: in-ear troppo dry stanca e ti fa suonare rigido

6. L’errore #1: confondere “qualità suono” con “qualità live”

Sul palco vincono:

  • level matching (a volume band)
  • coerenza di EQ tra preset
  • transizioni prevedibili
  • controllo al piede che non ti tradisce

Un rig che suona il 5% meno “wow” ma è sempre sotto controllo è spesso quello che ti fa fare la serata migliore.


7. Setup consigliati (minimal ma professionali)

Setup TONEX One (minimal)

Chitarra → (1 overdrive esterno se serve) → TONEX One → DI → PA

Opzionale: FRFR personale o in-ear.


Setup mini modeler (equilibrato)

Chitarra → mini modeler → PA/FRFR

Opzionale: loop per drive esterni o un solo pedale “firma”.


Setup floor unit full-size (show-ready)

Chitarra → floor unit → XLR in PA + out in monitor/FRFR

Opzionale: scene/snapshot per cambi suono completi, MIDI per sync con band/backing.


FAQ

TONEX One può sostituire un mini modeler?

Sì, ma solo se la tua live è semplice e ti basta un controllo essenziale. Appena ti servono scene, routing e controllo esteso al piede, il mini modeler diventa più sensato.

Un floor unit full-size è “troppo” per piccoli live?

Non sempre. Se fai set con tanti cambi e vuoi zero stress, può essere la scelta più razionale. È “troppo” solo se lo usi al 20%.

Serve davvero lo stereo?

Dipende. In PA spesso lo stereo è meno utile di quanto credi (e crea più variabili). Per FRFR personale e in-ear può essere piacevole, ma la priorità resta la coerenza.

La cosa più importante per un direct rig che suoni bene ovunque?

EQ globale + level matching + una logica semplice di preset. Il resto è ottimizzazione.


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