Accessori per chitarra

Capotasto per chitarra: cos’è, come si usa e quale comprare

Il **capotasto** (o *capo*) è uno di quegli accessori che vedi ovunque: attaccato alla paletta, fissato sul secondo tasto, appoggiato sull’ampli. Sembra un dett...

Il capotasto (o capo) è uno di quegli accessori che vedi ovunque: attaccato alla paletta, fissato sul secondo tasto, appoggiato sull’ampli. Sembra un dettaglio, ma può cambiarti la vita se canti, suoni live o vuoi semplificare alcune tonalità.

In questa guida vediamo in modo concreto:

  • cos’è e come funziona davvero il capotasto;
  • quando ha senso usarlo e quando no;
  • le differenze tra i vari tipi (a pinza, a vite, per elettrica/acustica/classica);
  • come scegliere il modello giusto in base alla tua chitarra.

Per dare subito un’occhiata ai modelli reali, puoi cercare su Muviber:


1. Cos’è il capotasto e cosa fa davvero

Il capotasto è, in pratica, un "capo" mobile del manico:

  • si aggancia trasversalmente alle corde su un determinato tasto;
  • accorcia la lunghezza vibrante delle corde;
  • alza l’intonazione di tutte le corde come se stessi usando un barrè fisso.

Esempio classico:

  • metti il capotasto al 2° tasto;
  • suoni il giro in G (Sol) con le posizioni aperte standard;
  • il suono reale che esce è in A (La).

Risultato: stesse forme di accordo, tonalità più alta.


2. Perché usare il capotasto (e perché non è “barare”)

Il capotasto non è un trucco per chi “non sa suonare”, ma uno strumento musicale a tutti gli effetti. Serve per:

2.1 Adattare la tonalità alla voce

Se un brano è troppo basso o troppo alto per la tua voce:

  • sposti il capotasto di uno o più tasti;
  • mantieni le stesse diteggiature di accordi;
  • ma canti in una tonalità che ti sta meglio.

Perfetto per cantautori, busker, worship leader e chiunque canti accompagnandosi.

2.2 Usare gli accordi aperti in più tonalità

Gli accordi aperti suonano spesso più pieni e musicali di tanti accordi chiusi.

Il capotasto ti permette di:

  • usare le forme aperte di G, C, D, Em…;
  • e suonare comunque in tonalità come A, Bb, B, Db senza impazzire con posizioni complicate.

2.3 Creare colore e voicing diversi

Due chitarristi sulla stessa canzone? Uno può suonare:

  • senza capotasto in posizione bassa;
  • l’altro con capotasto più in alto, con voicing diversi degli stessi accordi.

Risultato: mix più ricco e meno confusione in frequenza.


3. Tipi di capotasto: quale scegliere per la tua chitarra

3.1 Capotasto a pinza / trigger

È il modello più comune.

Pro:

  • si mette e si toglie in un attimo;
  • si sposta facilmente da un tasto all’altro;
  • puoi “parcheggiarlo” sulla paletta quando non lo usi.

Contro:

  • la pressione è fissa: se troppo forte può storcere l’intonazione;
  • sui manici più particolari (radius molto pronunciato) può non premere tutte le corde in modo uniforme.

Dai un’occhiata a capotasti a pinza per chitarra.

3.2 Capotasto a vite

Si fissa con una vite che regola quanto stringe.

Pro:

  • pressione più precisa e regolabile;
  • minore rischio di stonare le corde;
  • spesso più stabile.

Contro:

  • un filo più lento da spostare;
  • meno comodo se devi cambiare tasto spesso dal vivo.

3.3 Capotasto per chitarra classica

Le chitarre classiche hanno tastiera piatta (senza radius) e spesso manico più largo. Serve un capotasto dedicato:

  • con gomma sagomata per tastiera piatta;
  • larghezza sufficiente per coprire l’intera tastiera.

Qui puoi filtrare tra capotasto chitarra classica.

3.4 Capotasto per 12 corde

Le 12 corde richiedono capotasti più robusti e larghi:

  • maggiore tensione complessiva;
  • più corde da premere in modo uniforme.

Cerca capotasto per chitarra 12 corde.

3.5 Capotasto parziale

Alcuni modelli coprono solo parte delle corde (es. 3 o 5). Sono usati per:

  • creare accordature “finto open” senza cambiare l’accordatura reale;
  • ottenere voicing particolari.

Sono più di nicchia, ma molto creativi.


4. Come posizionare il capotasto senza rovinare intonazione e suono

4.1 Dove metterlo rispetto al tasto

  • posizionalo subito dietro il tasto (verso il corpo), non nel mezzo fra due tasti;
  • assicurati che la gomma sia parallela al tasto e premi tutte le corde.

Questo riduce il rischio di:

  • buzz e corde che friggono;
  • note che si alzano troppo di intonazione.

4.2 Quanto deve stringere

  • se stringe troppo, l’intonazione sale (come se stessi tirando le corde);
  • se stringe troppo poco, alcune corde friggono o non suonano bene.

Per i modelli a vite, fai delle prove finché tutte le corde:

  • suonano pulite;
  • restano intonate su accordi aperti e barrè.

4.3 Quando togliere il capotasto

  • se non lo usi in una parte del brano, toglilo per evitare rumori e vibrazioni;
  • non lasciarlo sempre sullo stesso tasto “per comodità”: nel lungo periodo può segnare la gomma o consumare di più le corde in quel punto.

5. Come scegliere il capotasto giusto: mini-checklist

Prima di comprare chiediti:

  1. Che chitarra uso?

    • elettrica, acustica, classica, 12 corde?
  2. Come la uso?

    • live con tanti cambi di tonalità → meglio un capotasto veloce da spostare (a pinza/trigger);
    • studio/recording con attenzione all’intonazione → un buon capotasto a vite può essere più preciso.
  3. Che radius ha la mia tastiera?

    • la maggior parte dei capotasti per elettrica/acustica è sagomata per tastiere bombate;
    • per classica serve un modello piatto.
  4. Mi serve anche per 12 corde o solo 6?

    • se hai una 12 corde, prendi un capotasto progettato per quella tensione.

Con queste risposte in mente, puoi filtrare su Muviber tra:


FAQ – Capotasto per chitarra

Il capotasto rovina il manico o i tasti?

Un capotasto di buona qualità, usato correttamente, non rovina il manico. Nel lunghissimo periodo può lasciare segni minimi sui tasti, ma non più di quelli che lasciano le dita durante il normale utilizzo.


Posso usare lo stesso capotasto su elettrica e acustica?

Spesso sì, soprattutto se parliamo di modelli a pinza universali. Attenzione però al radius della tastiera e alla larghezza del manico: alcune elettriche molto strette o acustiche molto larghe potrebbero richiedere modelli specifici.


Serve un capotasto dedicato per chitarra classica?

Molto consigliato. La tastiera piatta e il manico più largo rendono più affidabili i capotasti progettati apposta per la classica, con gomma e profilo adatti.


Il capotasto sostituisce il barrè?

No. Il capotasto non sostituisce lo studio del barrè: è un aiuto creativo e pratico per tonalità e voicing, ma saper fare un barrè pulito resta fondamentale.


Dove lo metto quando non lo uso?

Molti chitarristi lo agganciano alla paletta tra una canzone e l’altra. In alternativa puoi tenerlo in tasca o in una piccola pouch con gli altri accessori (picks, slide, accordatore).


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