Luce ed esposizione
Come usare luce naturale o artificiale per mostrare correttamente forme, colori, superfici e difetti.
Per le viste generali funziona spesso meglio una luce ampia e morbida.
Puoi ottenerla con:
- luce naturale indiretta vicino a una finestra;
- luce artificiale diffusa;
- una sorgente grande rispetto allo strumento;
- una tenda chiara che ammorbidisce la luce diretta.
La luce molto dura crea ombre profonde e riflessi speculari che possono nascondere dettagli.
Non serve eliminare ogni ombra: una leggera modellazione aiuta a percepire forma e profondità.
Quando possibile usa una sola famiglia di luce.
Per esempio, evita di fotografare vicino a una finestra con contemporaneamente una lampada domestica molto calda accesa.
L’immagine può avere zone bluastre e zone gialle difficili da correggere contemporaneamente.
Se usi luce artificiale, cerca sorgenti simili tra loro. Se usi la finestra, spegni le luci ambientali che introducono dominanti evidenti.
La coerenza cromatica tra le foto è importante quanto la singola esposizione.
Chitarre lucide, pannelli metallici, display e plastiche nere possono riflettere direttamente la sorgente.
Sposta leggermente luce, strumento o fotocamera finché i riflessi non coprono le informazioni importanti.
Controlla in particolare:
- finiture glossy;
- cromature;
- pannelli neri;
- display;
- plexiglass;
- piatti;
- superfici verniciate.
Un riflesso può aiutare a descrivere la forma, ma non deve cancellare seriali, graffi, controlli o dettagli.
La luce morbida ideale per la vista generale può rendere poco visibili alcuni difetti superficiali.
Per documentare graffi, ammaccature o usura prova una luce leggermente più laterale, che crei un piccolo contrasto sulla superficie.
Scatta però anche una foto di contesto che mostri dove si trova il difetto.
Evita sia di nasconderlo sia di usare una luce estrema che lo faccia sembrare molto più grave di quanto appaia normalmente.
L’obiettivo è renderlo identificabile e valutabile.