Imballaggio e chiusura

Come costruire un pacco stabile, evitare movimenti interni, usare il doppio imballaggio e chiudere correttamente il collo.

L’imballo originale è spesso progettato bene per la forma del prodotto, ma può aver perso rigidità o parti interne dopo anni di utilizzo.

Controlla cartone, sagome, distanziatori e chiusure. Se l’oggetto si muove o le pareti esterne sono deboli, aggiungi una scatola esterna adeguata.

Conservare l’imballo originale può aumentare praticità e valore percepito, ma la scritta del produttore sulla scatola non garantisce che il pacco sia ancora sicuro.

Nel doppio imballaggio la scatola interna non deve semplicemente galleggiare dentro quella esterna.

Proteggi l’oggetto nella prima scatola, poi centra la scatola interna nella seconda con materiale resistente su tutti i lati. Anche la parte inferiore e superiore devono avere una zona di separazione.

Il secondo involucro serve a ridurre il trasferimento diretto degli urti e a proteggere l’imballo interno; non corregge un oggetto già libero di muoversi nella prima scatola.

Usa un nastro da imballaggio adatto e applicalo su tutte le giunzioni che potrebbero aprirsi sotto carico.

Per pacchi pesanti presta particolare attenzione al fondo: il contenuto non deve dipendere da una sola striscia di nastro. Elimina lembi sollevati e vecchie etichette che possono creare confusione.

Dopo la chiusura controlla di nuovo che la scatola non si deformi quando viene sollevata con prudenza.

Puoi usare indicazioni esterne quando previste o utili, ma non progettare l’imballaggio assumendo che il pacco verrà sempre mantenuto nella posizione desiderata.

Un’etichetta “fragile”, “alto” o simile non impedisce urti, vibrazioni o ribaltamenti. La protezione deve derivare da immobilizzazione, distanza dalle pareti e resistenza della scatola.

Applica invece con grande cura l’etichetta di trasporto: deve essere leggibile, aderente e non coperta da nastri riflettenti o pieghe.