Segnali d'allarme da non ignorare

Profilo, comunicazione, urgenza e richieste di dati possono rivelare una trattativa anomala.

Un utente appena registrato può essere perfettamente legittimo. Un profilo vuoto non deve quindi essere considerato automaticamente fraudolento.

Aumenta però le verifiche se trovi contemporaneamente:

  • profilo molto recente;
  • descrizione assente;
  • molti annunci costosi pubblicati nello stesso momento;
  • foto incoerenti;
  • informazioni che cambiano durante la conversazione.

L'assenza di reputazione significa semplicemente che devi basarti maggiormente su prove verificabili della singola transazione.

Fai domande semplici e concrete: provenienza, condizioni, seriale, difetti, accessori, motivo della vendita.

Diventa sospetto quando il venditore:

  • evita sistematicamente le domande tecniche;
  • cambia versione su dettagli importanti;
  • rifiuta richieste ragionevoli di foto;
  • non sa descrivere uno strumento che sostiene di possedere;
  • risponde con testi generici validi per qualsiasi prodotto.

Le risposte devono essere coerenti con ciò che appare nelle foto e nell'annuncio.

"Devi pagare adesso", "ho altri cinque acquirenti", "l'offerta vale solo per pochi minuti".

La scarsità può essere reale, ma la pressione artificiale è anche un modo efficace per spingerti a saltare i controlli.

Quando percepisci urgenza:

  • non cambiare il tuo metodo di verifica;
  • non inviare denaro solo per paura di perdere l'affare;
  • controlla comunque prezzo, foto, profilo e pagamento;
  • se necessario, rinuncia.

Un buon affare perso costa meno di una truffa conclusa.

Per comprare o vendere uno strumento non devi comunicare all'altra persona:

  • password;
  • OTP;
  • PIN;
  • codici CVV/CVC;
  • codici di recupero;
  • credenziali bancarie;
  • copie di documenti se non previste da una procedura ufficiale e verificata.

Se un servizio richiede davvero un'informazione sensibile, inseriscila direttamente nell'app o nel sito ufficiale, mai in una chat con l'altra parte.