Amplificatori

Come provare un amplificatore usato controllando canali, controlli, rumori, speaker e comportamento a diversi volumi.

Prima di accendere l’amplificatore controlla ciò che è visibile dall’esterno.

Verifica:

  • cavo e presa di alimentazione;
  • interruttori e fusibili accessibili;
  • connettori allentati o danneggiati;
  • cabinet, griglia e speaker visibili;
  • odore anomalo di bruciato;
  • segni di liquidi o urti importanti.

Non aprire il telaio per una prova informale: gli amplificatori, in particolare quelli valvolari, possono contenere tensioni pericolose anche dopo lo spegnimento. Le verifiche interne vanno lasciate a personale qualificato.

Se qualcosa suggerisce un problema elettrico serio, non insistere con la prova.

Parti con volumi moderati e impostazioni semplici. Prova un ingresso e un canale alla volta, poi verifica tutte le funzioni dichiarate.

Controlla:

  • clean e canali drive;
  • gain, equalizzazione e master;
  • riverbero o effetti integrati;
  • loop effetti;
  • footswitch, se incluso;
  • eventuali attenuatori o modalità di potenza.

Muovi lentamente potenziometri e switch per individuare interruzioni, rumori e variazioni anomale.

Una funzione che “non si usa mai” può essere comunque importante per il valore dell’amplificatore. Se non è stata testata, fai indicare chiaramente che quella funzione non è verificata.

Ascolta l’amplificatore sia senza suonare sia durante note singole, accordi e transienti più forti.

Presta attenzione a:

  • ronzii eccessivi;
  • crepitii intermittenti;
  • vibrazioni del cabinet;
  • speaker che gratta o distorce in modo anomalo;
  • volume instabile;
  • rumori che cambiano quando tocchi potenziometri o jack.

Un amplificatore ad alto gain può essere naturalmente più rumoroso di un clean, quindi confronta sempre il comportamento con il canale e l’impostazione che stai usando.

Se il problema compare soltanto dopo alcuni minuti, prendine nota: i difetti intermittenti possono essere più difficili da diagnosticare.