Ambiente e condizioni di conservazione

Temperatura, umidità, luce, polvere, condensa e altri fattori ambientali che possono accelerare il degrado.

Legno, metalli, colle, plastiche e componenti elettronici reagiscono in modo diverso a temperatura e umidità.

Per molti strumenti il problema principale non è una singola variazione moderata, ma l'esposizione prolungata a condizioni estreme o i cambiamenti rapidi e ripetuti. Evita quindi locali molto umidi, soffitte surriscaldate, cantine fredde o punti vicini a termosifoni e condizionatori.

Quando il produttore indica un intervallo di conservazione, usalo come riferimento. Per strumenti sensibili al clima, controllare l'ambiente nel tempo è più utile che correggerlo continuamente in modo aggressivo.

La luce solare diretta può scaldare rapidamente superfici e custodie, oltre a favorire scolorimenti e invecchiamento di alcuni materiali.

Non lasciare strumenti per periodi prolungati davanti a finestre, in auto chiuse, vicino a termosifoni o sopra apparecchi che dissipano molto calore. Le custodie non eliminano il problema: possono rallentare gli scambi termici, ma possono anche trattenere il calore.

Se uno strumento è diventato molto caldo o molto freddo, riportalo gradualmente verso le condizioni dell'ambiente prima di usarlo o regolarlo.

Portare rapidamente un'apparecchiatura fredda in un ambiente caldo e umido può favorire la formazione di condensa sulle superfici e, nei casi peggiori, all'interno.

Questo è particolarmente rilevante per elettronica, strumenti digitali e apparecchiature che vengono trasportate in inverno. Evita di accenderle immediatamente se esiste un rischio concreto di condensa; lascia che raggiungano gradualmente la temperatura dell'ambiente.

La stessa prudenza vale prima di effettuare regolazioni su strumenti in legno appena arrivati da condizioni climatiche molto diverse.

Polvere e residui non sono soltanto un problema estetico. Possono accumularsi in fessure, ventole, potenziometri, fader, meccaniche e connettori.

Fumo, aerosol e ambienti marini possono lasciare depositi più difficili da rimuovere e favorire corrosione o superfici appiccicose. Dopo utilizzi in ambienti impegnativi, una pulizia esterna prudente e un controllo dei punti esposti sono più utili che attendere la manutenzione annuale.

Evita però di soffiare sporco più in profondità o spruzzare prodotti nei controlli senza una procedura adatta al componente.