Se hai già un Strymon TimeLine, la domanda utile non è se il nuovo TimeLine MX abbia “più cose”. Le ha. La domanda è se quelle aggiunte cambino davvero il modo in cui costruisci e richiami i tuoi suoni.
La risposta breve è questa: TimeLine MX è un salto importante soprattutto per chi usa due effetti insieme, routing stereo, MIDI e preset complessi. Per chi invece usa il TimeLine originale come un ottimo delay singolo, magari in mono e con pochi preset, il vecchio modello resta perfettamente sensato.
Strymon ha presentato TimeLine MX il 7 luglio 2026. Non ha però ritirato il TimeLine precedente: al 30 agosto 2026 entrambi risultano ancora a catalogo sul sito statunitense del produttore. Questo rende il confronto più interessante, perché non stiamo scegliendo semplicemente tra “vecchio” e “nuovo”, ma tra due architetture diverse.
TimeLine MX vs TimeLine originale: le differenze in breve
| Caratteristica |
TimeLine originale |
TimeLine MX |
| Architettura |
Una delay machine per preset; l'algoritmo Dual contiene due linee di delay |
Due engine selezionabili e utilizzabili nello stesso preset |
| Routing dei due delay |
Il Dual può lavorare in serie, parallelo o split L/R |
Series, Parallel o Split con due engine differenti e pan per engine |
| Algoritmi / engine |
12 delay machine |
12 engine complessivi: 11 delay + Reverb |
| Preset |
200 |
300 |
| Looper |
30 secondi, stereo |
5 minuti, stereo, anche in modalità 1 Button |
| Display |
LED |
OLED |
| MIDI |
DIN In/Out |
DIN, USB-C e TRS tramite porta EXP |
| I/O |
Stereo oppure mono con feedback loop |
Normal, FX loop mono/stereo, wet/dry, wet/dry/wet |
| Alimentazione |
9 VDC centro negativo, minimo 300 mA |
9 VDC centro negativo, minimo 500 mA, alimentazione isolata |
| Dimensioni dichiarate |
17,15 × 12,95 × 6,86 cm |
17,2 × 12,7 × 4,8 cm |
| Prezzo diretto USA al 30/08/2026 |
449 dollari |
679 dollari |
Il dato da non perdere è il primo. Preset, display e looper sono miglioramenti concreti, ma il vero cambio generazionale è la possibilità di combinare liberamente due engine.
Il “Dual” esisteva già, ma non era la stessa cosa
Qui è facile fare confusione. Il TimeLine originale ha una macchina chiamata Dual Delay, quindi dire semplicemente che “il vecchio TimeLine non può usare due delay” sarebbe sbagliato.
Nel modello originale, Dual è uno dei dodici algoritmi disponibili. Contiene due linee di delay indipendenti e permette di configurarle in serie, parallelo o split destra/sinistra. È una funzione già molto potente, ma resta confinata dentro quella specifica macchina.
Nel TimeLine MX, invece, il dual delay diventa parte dell'architettura del pedale. Puoi scegliere due engine distinti e farli convivere nello stesso preset: per esempio Digital + dTape, MultiTap + Filter, Spectral + Reverb oppure due dBucket. I due blocchi possono essere messi in Series, Parallel o Split e dispongono anche di controllo di pan indipendente.
Questa differenza incide molto più di un semplice aumento del numero di algoritmi. Significa che il preset non descrive più soltanto “un delay con i suoi parametri”, ma può diventare una piccola catena di effetti.
In modalità DUAL, inoltre, i footswitch A e B possono controllare separatamente l'attivazione dei due engine del preset. Per un rig programmato o per chi cambia struttura del suono durante un brano, è una funzione molto più utile di quanto sembri leggendo soltanto la scheda tecnica.
Non ci sono semplicemente cinque algoritmi in più: la libreria è stata riorganizzata
Il TimeLine originale propone dodici delay machine: Digital, Dual, Pattern, Reverse, Ice, Duck, Swell, Trem, Filter, Lo-Fi, dTape e dBucket.
TimeLine MX mantiene dodici engine complessivi, ma la logica cambia. Strymon aggiunge Drum, Oil Can, MultiTap, Spectral e Reverb e assorbe alcune funzioni dei vecchi algoritmi in altri punti dell'architettura.
In particolare:
- Dual non serve più come algoritmo dedicato, perché qualsiasi coppia di delay può essere usata in configurazione dual;
- Pattern lascia il posto a MultiTap, molto più esteso nella costruzione di sequenze ritmiche;
- Duck e Swell diventano parametri applicabili agli altri delay, invece di obbligare a scegliere una macchina specifica;
- la funzione Trem viene integrata nel Filter engine.
È una scelta sensata perché separa meglio il tipo di delay dal comportamento che vuoi applicargli. Se ti serve un delay che si abbassa mentre suoni, per esempio, non sei più costretto a rinunciare al carattere di dTape, Digital o dBucket per passare a una macchina Duck separata.
Cosa portano davvero Drum, Oil Can, MultiTap, Spectral e Reverb
I nuovi engine non coprono tutti lo stesso territorio e sono probabilmente la seconda ragione, dopo il dual-engine, per valutare l'MX.
Drum ricrea il comportamento degli echo meccanici a tamburo. Le singole testine possono essere gestite per spaziatura, livello, feedback e posizione stereo, quindi può andare da un'eco vintage abbastanza riconoscibile a pattern molto più articolati.
Oil Can punta invece su ripetizioni scure, instabili e meno prevedibili. È una voce volutamente irregolare, utile quando l'imperfezione e la modulazione fanno parte del suono.
MultiTap è il motore più chiaramente orientato ai pattern ritmici. Strymon permette di lavorare su otto tap, con controlli individuali e la possibilità di arrivare a otto linee di delay parallele. È molto più aperto del vecchio Pattern.
Spectral è il lato più sperimentale. Lavora in ambito granulare: frammenta il segnale e può applicare pitch, reverse, time stretch e filtraggio. Se cerchi texture e movimenti più che una semplice ripetizione della nota, è uno dei punti in cui l'MX si allontana maggiormente dal TimeLine classico.
Reverb è un vero engine aggiuntivo, non un piccolo ambiente accessorio. Può essere combinato con un delay nello stesso preset e include anche Grit e tremolo sul segnale wet. Non trasforma TimeLine MX in un processore di riverbero dedicato, ma può eliminare la necessità di un secondo pedale quando ti serve una catena relativamente semplice delay + reverb.
C'è però un limite da considerare: Reverb occupa uno dei due engine. Un preset con delay e riverbero lascia quindi un solo slot al delay. Il vantaggio è la compattezza; il compromesso è che una catena ambient più complessa continua a richiedere altri effetti.
Stereo: attenzione, non tutti gli engine elaborano i due canali nello stesso modo
Per una chitarra collegata in mono questo dettaglio può essere secondario. Per synth, studio, loop stereo o rig con effetti precedenti già in stereo, invece, è importante.
Secondo il supporto ufficiale Strymon, dTape, Digital, Oil Can, MultiTap, Reverse, Lo-Fi, Filter e Ice lavorano in true stereo: ingresso sinistro e destro vengono elaborati mantenendo i rispettivi canali.
dBucket, Drum, Spectral e Reverb, invece, sommano l'ingresso a mono prima di generare il loro campo stereo.
Questo non significa che “suonino mono”: l'uscita può essere stereo e ampia. Significa però che l'informazione stereo presente prima del TimeLine MX non viene mantenuta separata all'interno di quei quattro engine. È un dettaglio da conoscere se l'MX deve stare nel mezzo di una catena stereo già costruita.
Looper, I/O e MIDI: l'MX è molto più orientato al rig completo
Il looper passa dai 30 secondi stereo del TimeLine originale a cinque minuti stereo sul TimeLine MX. Può essere posizionato prima o dopo gli effetti e la modalità 1 Button permette di usare le funzioni essenziali senza entrare nella schermata Looper.
Cinque minuti non fanno automaticamente dell'MX una loop station da performance, ma cambiano il valore pratico della funzione: diventa molto più utile per costruire parti, provare preset, registrare progressioni lunghe e lavorare sul sound design senza dover continuare a suonare la stessa frase.
Anche la connettività è cresciuta. Tutti i jack audio dell'MX sono TRS stereo e le configurazioni comprendono:
- utilizzo normale mono o stereo;
- loop effetti mono;
- loop effetti stereo;
- wet/dry;
- wet/dry/wet.
Il MIDI non passa più soltanto dai connettori DIN. TimeLine MX può inviare e ricevere MIDI anche tramite USB-C oppure via TRS configurando la porta EXP. L'USB-C serve inoltre per gli aggiornamenti firmware.
Per chi usa uno switcher MIDI, un controller, un setup wet/dry o una pedalboard cablata in stereo, questo è uno dei motivi più forti per preferire l'MX. Per una catena chitarra → delay → amplificatore in mono, una parte consistente di questa flessibilità resterà semplicemente inutilizzata.
Alimentazione e ingombro: controlla la pedalboard prima dell'upgrade
TimeLine MX richiede un'alimentazione 9 VDC centro negativo, isolata, da almeno 500 mA. L'alimentatore non è incluso.
Il TimeLine originale richiede almeno 300 mA. Quindi non è detto che l'uscita del power supply che alimenta correttamente il vecchio TimeLine sia sufficiente per l'MX.
L'ingombro in pianta resta molto simile: il vecchio TimeLine misura 17,15 × 12,95 cm, mentre l'MX è dichiarato 17,2 × 12,7 cm. L'MX è invece più basso nelle misure pubblicate dal produttore: 4,8 cm contro 6,86 cm.
In pratica, il problema raramente sarà trovare più superficie sulla pedalboard; è più probabile dover verificare corrente disponibile, cablaggio TRS e gestione delle connessioni.
Quindi vale la pena passare dal TimeLine al TimeLine MX?
Per chi possiede già un TimeLine, l'upgrade ha senso soprattutto se almeno una di queste esigenze è reale:
- vuoi usare due delay differenti, oppure delay + reverb, dentro lo stesso preset;
- lavori in stereo, wet/dry o wet/dry/wet;
- il MIDI è parte centrale del tuo rig e vuoi più possibilità di connessione;
- i nuovi engine — soprattutto MultiTap e Spectral — coprono suoni che ti mancano davvero;
- il looper da cinque minuti è utile nel tuo modo di creare o provare i preset.
Se invece usi soprattutto dTape, dBucket, Digital o pochi preset classici, sempre con un solo effetto alla volta, il TimeLine originale non diventa improvvisamente superato. Ha ancora 200 preset, MIDI, stereo, un looper e dodici macchine di delay, e al momento costa sensibilmente meno sul sito statunitense di Strymon.
La scelta più razionale non è quindi “MX perché è nuovo”, ma MX se userai la sua architettura dual-engine.
Se stai valutando anche alternative più semplici e meno orientate a preset e routing, può essere utile confrontare l'approccio del TimeLine con una selezione di delay analogici per chitarra.
Se lo compri usato, cosa controllare
TimeLine MX è un prodotto recente, ma questo non significa che un esemplare di seconda mano sia automaticamente coperto dalla garanzia del produttore.
Strymon indica per TimeLine MX una garanzia limitata di due anni per l'acquirente originale, a partire dalla data di acquisto presso un rivenditore autorizzato. Per il TimeLine originale la durata indicata è di un anno. La stessa pagina specifica però che la garanzia è non trasferibile e non copre prodotti usati o di seconda mano.
Prima di acquistare un TimeLine MX usato controlla quindi:
- entrambi gli engine nello stesso preset;
- routing Series, Parallel e Split;
- tutti e tre i footswitch, compresa la modalità DUAL;
- ingressi e uscite in stereo, non soltanto in mono;
- salvataggio e richiamo dei preset;
- looper con una registrazione abbastanza lunga da verificare la stabilità;
- MIDI DIN e, se ti servono, USB-C e MIDI TRS;
- porta EXP;
- alimentazione stabile con un'uscita isolata da almeno 500 mA;
- versione firmware e disponibilità di eventuali aggiornamenti tramite Strymon Update;
- cosa è realmente incluso nell'annuncio, dato che l'alimentatore non viene fornito di serie.
Eventuali diritti o garanzie del venditore professionale sono una questione distinta dalla garanzia commerciale Strymon e dipendono dal canale e dalla normativa applicabile.
In sintesi
Il TimeLine MX non è semplicemente un TimeLine con più memoria e un display migliore. La differenza strutturale è che due engine diventano il mattone base con cui costruire un preset.
È questo che rende sensati anche il nuovo routing, il pan indipendente, le connessioni più flessibili e l'integrazione MIDI più ampia. Spectral, MultiTap, Drum, Oil Can e Reverb aggiungono nuovi territori sonori, mentre il looper da cinque minuti rende finalmente la funzione integrata abbastanza lunga da essere usata anche come strumento di lavoro.
Per chi usa il delay come centro di un rig complesso, l'MX è un'evoluzione sostanziale. Per chi vuole un solo grande delay alla volta, il TimeLine originale resta ancora una macchina molto completa e, oggi, economicamente più accessibile.
Fonti
Le specifiche e le differenze tecniche sono state verificate sulla pagina ufficiale Strymon TimeLine MX, sulla pagina ufficiale del TimeLine originale, nella sezione supporto e FAQ di TimeLine MX, nell'annuncio di lancio del 7 luglio 2026 e nelle condizioni di garanzia Strymon. Prezzi e disponibilità citati sono riferiti alla consultazione del 30 agosto 2026 e possono cambiare.