Una chitarra accordata male rende stonati anche accordi e riff suonati correttamente. La buona notizia è che l'operazione è semplice: devi conoscere le sei note dell'accordatura standard, pizzicare una corda alla volta e usare un accordatore per capire se la nota è troppo bassa o troppo alta.
La procedura di base è la stessa su chitarra elettrica, acustica e classica. Cambia soprattutto come l'accordatore riceve il segnale: via jack su una elettrica, tramite vibrazioni con un clip-on, oppure attraverso il microfono di smartphone o computer.
Accordatura standard della chitarra: Mi La Re Sol Si Mi
Sulla chitarra a sei corde l'accordatura standard, dalla corda più grave e spessa alla più acuta e sottile, è E A D G B E, cioè Mi La Re Sol Si Mi. Fender descrive la stessa sequenza come riferimento standard e ricorda che le corde sono numerate al contrario: la più grave è la 6ª, il Mi cantino è la 1ª.
| Corda |
Nota italiana |
Sigla |
Frequenza circa con A4 = 440 Hz |
| 6ª, la più spessa |
Mi basso |
E2 |
82,41 Hz |
| 5ª |
La |
A2 |
110,00 Hz |
| 4ª |
Re |
D3 |
146,83 Hz |
| 3ª |
Sol |
G3 |
196,00 Hz |
| 2ª |
Si |
B3 |
246,94 Hz |
| 1ª, la più sottile |
Mi cantino |
E4 |
329,63 Hz |
Il riferimento internazionale normalmente usato è La4 = 440 Hz. ISO 16:1975 definisce il La del registro centrale a 440 Hz; partendo da quel riferimento, le altre frequenze della scala temperata si ricavano per intervalli di semitono. Nella pratica quotidiana non devi però inseguire i numeri: un buon accordatore ti mostra direttamente nota e scostamento.
Se vuoi confrontare i diversi formati disponibili, su Muviber trovi la categoria accordatori per chitarra e strumenti musicali.
Come accordare la chitarra con un accordatore: procedura passo passo
Per un principiante il metodo più semplice è un accordatore elettronico, a clip, a pedale oppure un'app affidabile. La logica non cambia.
- Imposta l'accordatura standard. Se il dispositivo permette di scegliere il riferimento, 440 Hz è il punto di partenza normale, salvo che tu debba suonare con un ensemble o una registrazione che usa un riferimento diverso.
- Parti dalla 6ª corda, il Mi basso. Pizzica una sola corda a vuoto e lascia che risuoni. Evita di colpire contemporaneamente le altre corde.
- Leggi la nota mostrata. In modalità chitarra il tuner può indicarti direttamente la corda; in modalità cromatica visualizza la nota più vicina tra le dodici della scala cromatica.
- Se la nota è calante, aumenta lentamente la tensione. Se è crescente, riducila. Non fare grandi movimenti: vicino alla nota corretta bastano regolazioni minime.
- Arriva alla nota dal basso. Se superi il target e vai troppo alto, scendi leggermente sotto e poi risali. Sweetwater raccomanda di accordare “salendo” verso la nota per ridurre il gioco residuo tra corda e meccanica.
- Ripeti su La, Re, Sol, Si e Mi cantino. Quando hai finito, ricontrolla tutte e sei le corde: modificare la tensione di una corda può richiedere piccoli ritocchi alle altre, soprattutto su strumenti con ponte flottante o corde appena montate.
Un errore frequente è guardare solo la lettera. I due Mi dell'accordatura standard sono la stessa nota nominale ma in ottave diverse: il Mi basso è E2, il Mi cantino è E4. Se una corda è molto lontana dalla sua altezza corretta, procedi con cautela invece di tendere rapidamente fino a “vedere una E”.
Come leggere un accordatore: calante, crescente e cent
L'accordatore confronta la frequenza che riceve con la nota di riferimento. Se la corda è calante la sua altezza è sotto il target; se è crescente è sopra. Il centro del display, spesso indicato con 0, rappresenta la nota obiettivo.
Molti tuner esprimono lo scarto in cent. Un semitono della scala temperata è diviso in 100 cent: il dato serve quindi a descrivere spostamenti molto piccoli di intonazione. Per accordare prima di suonare, l'obiettivo pratico è portare l'indicatore al centro e ottenere una lettura stabile; una risoluzione estremamente fine diventa più utile quando si lavora su setup e intonazione dello strumento.
La lettura è instabile? Prima di accusare l'accordatore prova tre cose semplici: pizzica una sola corda, lascia che la nota sostenga per un momento e riduci rumori o vibrazioni esterne.
Accordatore a clip, a pedale o app: quale usare
Non esiste un formato migliore in assoluto. Dipende dal tipo di chitarra e da dove la stai accordando.
| Tipo di accordatore |
Come riceve il segnale |
Quando è particolarmente comodo |
Limite principale |
| A clip |
Vibrazioni trasmesse alla paletta |
Acustica, classica, studio, ambienti rumorosi |
Va posizionato bene per ottenere una lettura stabile |
| A pedale |
Segnale elettrico via jack |
Elettrica, pedaliera, prove e live |
Richiede uno strumento con uscita e cablaggio |
| App / browser |
Microfono del dispositivo |
Casa, lezioni, emergenza |
Il rumore ambientale può confondere il rilevamento |
| Portatile |
Microfono e/o ingresso jack, secondo il modello |
Uso misto con più strumenti |
Ingombro maggiore rispetto a clip o app |
Su una chitarra elettrica il pedale accordatore è molto pratico perché legge direttamente il segnale dello strumento e, sui modelli che lo prevedono, può silenziare l'uscita mentre accordi. Un clip-on resta comunque una soluzione valida e non richiede cavi.
Su una chitarra acustica o classica, il clip-on evita di dipendere dal volume della stanza perché rileva le vibrazioni dello strumento. Un'app funziona bene in un ambiente tranquillo, purché tu pizzichi una corda alla volta e tenga lo strumento abbastanza vicino al microfono.
Chitarra elettrica, acustica e classica: cambia l'accordatura?
Per una normale chitarra a sei corde, no: l'accordatura standard rimane E A D G B E su elettrica, acustica steel-string e classica. Quello che cambia è il comportamento dello strumento e quindi il modo più comodo di leggere la nota.
Chitarra elettrica
Con l'elettrica hai il vantaggio del segnale diretto. Se usi un accordatore a pedale, collega la chitarra all'ingresso del tuner e accorda con un suono pulito. Se preferisci un clip-on, puoi accordare anche senza amplificatore.
Se usi molto il tremolo o un ponte flottante, non stupirti se dopo il primo giro devi ripassare le corde: il sistema reagisce alle variazioni complessive di tensione. In questi casi conviene procedere con piccoli passaggi e ricontrollare più volte.
Chitarra acustica
Sull'acustica il metodo più immediato è spesso clip-on o microfono. La cassa produce un segnale forte, ma in una stanza rumorosa il microfono di un telefono può ascoltare anche voci, musica o altri strumenti. Il clip risolve proprio questo problema perché segue soprattutto le vibrazioni trasmesse alla paletta.
Chitarra classica
Anche la chitarra classica usa Mi La Re Sol Si Mi in standard. La differenza importante arriva dopo un cambio corde: Yamaha avverte che le corde di nylon nuove possono allungarsi sensibilmente prima di stabilizzarsi. Nei primi tempi è quindi normale dover riaccordare più volte. La stessa documentazione sconsiglia di tirarle in modo aggressivo per accelerare l'assestamento.
Se hai appena montato un set nuovo, accorda, suona per qualche minuto e ricontrolla. È molto più sicuro che forzare la corda. Per il cambio completo puoi anche consultare la guida Muviber su come cambiare le corde della chitarra elettrica: alcune accortezze su avvolgimento, stabilizzazione e controllo finale sono utili anche per capire perché una chitarra appena incordata tende a muoversi.
Come accordare la chitarra senza accordatore
Si può fare, ma serve almeno una nota di riferimento affidabile. Senza un riferimento esterno puoi rendere le corde corrette tra loro e avere comunque tutta la chitarra leggermente più alta o più bassa del pitch standard.
Il metodo classico usa il quinto tasto:
- accorda prima il Mi basso con una sorgente di riferimento;
- 6ª corda al 5º tasto = La: usala per accordare la 5ª corda a vuoto;
- 5ª corda al 5º tasto = Re: accorda la 4ª;
- 4ª corda al 5º tasto = Sol: accorda la 3ª;
- 3ª corda al 4º tasto = Si: questa è l'eccezione;
- 2ª corda al 5º tasto = Mi: accorda la 1ª.
Questo metodo è utile per allenare l'orecchio e per cavarsela senza elettronica, ma per registrazioni, prove con altri strumenti o un controllo rapido prima di suonare un tuner resta più affidabile.
Accordature alternative: quando E A D G B E non basta
L'accordatura standard è il punto di partenza, non l'unica possibilità. Un accordatore cromatico o un tuner con preset può gestire molte configurazioni alternative. Tra le più comuni trovi:
- Drop D: D A D G B E, con la sola sesta corda abbassata da Mi a Re;
- Eb standard: tutte le corde un semitono sotto;
- DADGAD: D A D G A D;
- Open G: D G D G B D.
Fender include queste e altre accordature nel proprio accordatore online. Se però scendi molto rispetto allo standard o vuoi restare stabilmente in una accordatura più bassa, non pensare solo alle meccaniche: tensione delle corde e setup devono rimanere coerenti con l'uso reale dello strumento.
La chitarra è accordata a vuoto ma gli accordi suonano stonati: cosa controllare
Questo è il punto in cui “accordatura” e intonazione vengono spesso confuse. L'accordatura porta le corde a vuoto alle note corrette; l'intonazione riguarda quanto bene lo strumento mantiene le note lungo la tastiera.
Un controllo utile sull'elettrica è confrontare la corda a vuoto o il suo armonico al 12º tasto con la nota premuta al 12º tasto. Se la corda a vuoto è corretta ma la nota premuta risulta sensibilmente fuori, continuare a girare la meccanica non risolve il problema: può servire una regolazione delle sellette o, più in generale, un controllo del setup. Thomann tratta questa verifica come parte dell'intonazione delle ottave.
Se la chitarra si scorda invece subito dopo ogni regolazione, osserva prima il contesto: corde appena cambiate, avvolgimenti non ancora assestati, componenti meccanici allentati o un ponte che reagisce alla tensione possono richiedere verifiche diverse. Non compensare un problema di setup accordando deliberatamente una corda “sbagliata”.
Per orientarti tra tipologie e componenti puoi partire dalla categoria chitarre su Muviber e confrontare costruzione, ponte, meccaniche e condizioni dello strumento.
In breve: una routine di accordatura che funziona
Prima di suonare, fai sempre lo stesso controllo: accordatore su standard e 440 Hz, una corda alla volta da Mi basso a Mi cantino, piccoli movimenti sulla meccanica, arrivo alla nota dal basso e un secondo giro finale. Bastano pochi minuti, ma evitano di passare una sessione intera a chiedersi perché ogni accordo suoni “quasi giusto”.
Fonti